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EDIZIONE ANASTATICA DEL
"MANIFESTO DI VENTOTENE"
A cura di Sergio Pistone,
con un saggio di Norberto Bobbio
CELID EDITORE, 2004
Il Manifesto di Ventotene
scritto nell’agosto 1941 costituisce il documento fondatore della lotta
dei movimenti per l’unificazione federale europea. Fu elaborato durante la
seconda guerra mondiale nell’isola di Ventotene (al largo di Formia),
luogo di confino degli antifascisti.
L’autore principale è stato Altiero Spinelli, con il contributo di Ernesto
Rossi che fu tra i fondatori di Giustizia e Libertà e del Partito
d’Azione.
Dal luglio 1941 una prima versione scritta su cartine di sigaretta fu
trasferita sul continente, cominciò a circolare prima a Roma e a Milano,
poi un po’ dovunque in Italia, in Francia, in Svizzera e negli ambienti
antinazisti tedeschi.
Il testo del Manifesto che viene qui riprodotto in edizione
anastatica, a cura di Sergio Pistone, fu pubblicato clandestinamente nel
gennaio del 1944 assieme a due straordinari saggi di Spinelli “Gli Stati
Uniti d’Europa e le varie tendenze politiche” (scritto nella seconda metà
del 1942) e “Politica marxista e politica federalista (scritto fra il 1942
e il 1943). Il volume, intitolato Problemi della federazione europea,
reca le iniziali A.S. e E.R., e fu curato da Eugenio Colorni. E’ parso
utile riprodurre l’intero volume perché i due saggi di Spinelli e
l’introduzione di Colorni, permettono di comprendere più compiutamente
l’originalità delle tesi contenute nel Manifesto rispetto alle ideologie
politiche dominanti. Alla riproduzione anastatica di Problemi della
federazione europea è stato aggiunto il testo della relazione che
Norberto Bobbio tenne a Milano il 21 ottobre 1973 in occasione del
trentesimo anniversario della fondazione del MFE.
L’originalità teorica del Manifesto sta nella convinzione che la
creazione della federazione europea (prima tappa in direzione della
federazione mondiale) costituisca l’obiettivo politico prioritario
dell’epoca contemporanea e che, per tanto, la divisione fra progressisti e
reazionari coincida con la divisione fra i favorevoli alla costruzione di
una sovranità sopranazionale e coloro che difendono la sovranità nazionale
assoluta.
Sergio Pistone è docente di Storia dell’integrazione europea presso la
Facoltà di Scienze Politiche dell’Univeristà degli Studi di Torino
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