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Parlando di Eugenio
Colorni difficilmente ci si riferisce alla sua figura di filosofo delle
Scienze. Eroe e politico impegnato civilmente e socialmente Colorni ha
in effetti anche lasciato traccia di sé come autore di saggi su Bergson,
Leibniz, Croce. Tali saggi sono l’espressione dei suoi studi intensi e
partecipati su questi filosofi dei quali la logica prosecuzione è stato
il dialogo aperto di Colorni con Saba come momento fondamentale di
un’attenta ricerca della concretezza, di una lotta contro l’astrazione,
di una resistenza ad altri grandi sistemi concettuali.
Tali forti idealità sono
quelle che gli avevano fatto scrivere, come ormai generalmente da tutti
accettato, l’introduzione al Manifesto del Movimento Federalista
Europeo. Tale manifesto e soprattutto tale introduzione venne ripresa
circa 40 anni dopo, quando nel 1979 il Partito Socialista Italiano
celebrò l’anno dell’Europa come l’inizio di un nuovo corso: dall’Europa
dei mercanti a quella dei lavoratori, delle minoranze, degli emarginati,
delle donne in una visione multipolare che metteva l’Europa accanto ai
colossi di allora (USA e URSS) e collegata ai Paesi del terzo mondo.
Questa visione della
multipolarità ricorda quella delle monadi leibniziane, entità
immateriali, centri di forza spirituale capaci attraverso l’esperienza e
la conoscenza di divenire entità reali, nel loro insieme a costituire,
proprio per l’armonia del loro rapporto, il migliore dei mondi
possibili. E torna ancora il riferimento a Leibniz quando uno dei
cardini dell’avanzamento della democrazia - non soltanto politica, ma
anche economica con trasferimento di risorse dei paesi ricchi a quelli
poveri - viene individuato proprio nella crescita della conoscenza.
Da qui il trasferimento
della cultura, la diffusione e la disseminazione dei risultati delle
ricerche scientifiche per consentire una crescita omogenea di tutte le
realtà componenti il sistema; lo sviluppo gnoseologico, cioè, come
elemento di crescita. Tre secoli prima Leibniz aveva invocato
l’unificazione delle chiese cristiane, l’abolizione della guerra fra
stati europei, la conoscenza integrata. L’importanza del pensiero
leibniziano ha forgiato in Colorni un filosofo della scienza di nuova
generazione, i cui riflessi sono oggi presenti in molti dei saggi che
vengono continuamente prodotti dalla comunità dei filosofi della
Scienza. |