Vittorio Somenzi, "Postilla all'articolo Eugenio Colorni filosofo della scienza"        (testo inedito)   

 

 

P.S. Questo articolo, apparso nel 1986 sulla rivista “Filosofia e società” diretta da Lido Chiusano, corrisponde ad una mia relazione per il Convegno sulle filosofie “minoritarie” in Italia tra le due guerre, organizzato a Maratea nel 1985 dal Centro Studi di Filosofia Italiana e in particolare da Pietro Ciaravolo, direttore della rivista «Il Contributo».

 Al pensiero di Colorni avevo dedicato la prima parte di un articolo su “I fondamenti della fisica in alcune critiche moderne” (le altre tre parti riguardavano - in ordine alfabetico - Eddington, Einstein e Heisenberg), apparso nel 1948 sulla rivista «Sigma» e ristampato nella raccolta di scritti miei del periodo 1941-1965 curata da Roberto Donolato col titolo Tra fisica e filosofia (Piovan Editore, Abano Terme, 1989).

Alle notizie biografiche e bibliografiche raccolte nelle opere prima citate aggiungo ora, per completezza, la voce “Colorni Eugenio” redatta da Eugenio Garin per il Dizionario Biografico degli Italiani (Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol. 27, pp. 468-472, 1982).

Negli ultimi anni una interessante ripresa dell’attenzione verso la complessa ed affascinante figura umana, politica e filosofica di Eugenio Colorni è stata manifestata dalla pubblicazione, a cura di Luca Meldolesi di una nuova raccolta di e su Eugenio Colorni intitolata Il coraggio dell’innocenza (autore Eugenio Colorni, editore La Città del Sole, Napoli, 1998, promotore l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici). La comparsa della raccolta è stata preceduta da una anticipazione pubblicata a Napoli sulla rivista «elites» (anno I, numero 1, Ottobre-Dicembre 1997) a cura dello stesso Meldolesi, col titolo “Eugenio Colorni, il coraggio dell’innocenza”. A questa iniziativa ha fatto seguito il volume di Sandro Gerbi Tempi di malafede. Una storia italiana tra fascismo e dopoguerra - Guido Piovene ed Eugenio Colorni, pubblicato da Einaudi nel 1999 e riguardante l’amicizia e i contrasti, anzitutto politici, tra il romanziere e il filosofo-scienziato.

Nella raccolta di Meldolesi, tra le numerose e autorevoli testimonianze da lui aggiunte agli scritti di Colorni, mi sembrano proiettare una luce particolarmente vivida sulla sua personalità quelle della moglie Ursula Hirschmann (1963) e del coetaneo, parente ed amico Enzo Tagliacozzo (1980).